Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.cane-lupo-cecoslovacco.net/home/includes/classi/CDatabase.php on line 54 Articoli e approfondimenti sul Cane Lupo Cecoslovacco - ATHANOR LUPUS

Athanor Lupus

Articoli sul Cane Lupo Cecoslovacco
di Alessio Camatta

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LA STORIA

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STANDARD E MORFOLOGIA

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IL CARATTERE

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SALUTE E ALIMENTAZIONE

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Storia del Cane Lupo Cecoslovacco

Le capacità e le caratteristiche del lupo hanno da sempre esercitato un enorme interesse sull’uomo. Moltissimi sono gli esperimenti condotti nella storia recente volti ad addomesticarli o incrociarli con i cani domestici, con diversi scopi e finalità.
Lo stesso interesse ebbe il colonnello Karel Hartl mentre prestava servizio come capo del reparto cinofilo delle Guardie di Confine (Pohraniční stráže) della ex Repubblica Cecoslovacca. La situazione politica a metà degli anni 50' permise la messa in opera di un esperimento biologico che prevedeva l'accoppiamento del Lupo autoctono (impropriamente definito Lupo dei Carpazi) con i cani da Pastore Tedesco degli allevamenti delle Guardie di Confine.
Per le esigenze di pattugliamento il Pastore Tedesco risultava essere una razza soggetta ad una criticità di natura economica. Godevano di una vita lavorativa breve, manifestavano una carente resistenza al trotto (difficilmente superavano prove di resistenza di 50 km) e i periodi di recupero risultavano a volte essere molto lunghi (in alcuni casi oltre le 60 ore). Molte erano poi le varie patologie che si manifestavano in età adulta, e non trascurabile la mortalità infantile nelle cucciolate.

Brita e Kurt z Václavky
Brita e Kurt z Václavky

Il progetto vide concretamente la luce il 26 Maggio del 1958 con la nascita della cucciolata del pastore tedesco maschio Cézar z Březového Háje e la lupa Brita, dopo che un primo tentativo di accoppiamento ebbe esito fallimentare nel 1955 per la reticenza della lupa ad accettare il maschio e per la insufficiente solidità caratteriale dello stallone designato. Il 21 maggio 1960 la capostipite della razza diede alla luce la sua seconda ed ultima cucciolata con il Pastore Tedesco Kurt z Vaclavky.

Osa z  Pohranicni straze (F2 linea di Berta)
Osa z Pohranicni straze (F2 linea di Berta)

Vennero selezionati due soggetti femmine provenienti dal primo accoppiamento (Berta e Bety) e un soggetto maschio (Bikar) dal secondo; questi ibridi di prima generazione (F1) vennero a loro volta accoppiati con soggetti Pastore Tedesco non consanguinei tra loro, poi gli ibridi risultanti (F2) con altri pastori tedeschi fino alla 4° generazione, riducendo così l’apporto genealogico dell’antenato selvatico al 6,25%.

Karel Hartl
Karel Hartl

Tra il 1964 e il 1965 vennero pubblicati i primi risultati scientifici dell’esperimento e cominciò a delinearsi la volontà di creare una nuova razza con la stesura, nel 1966, di un primo Standard da parte di Karel Hartl. Sconcertata e di sdegno fu la reazione degli allevatori del Pastore tedesco. A partire dai primi ibridi di interlinea (incroci tra ibridi di diverse linee) e soggetti di 4° generazione, il Cane Lupo Cecoslovacco cominciò il suo lavoro operativo nelle guardie di confine.
Nel 1968, quando venne introdotta una terza linea dal lupo Argo, i soggetti che prestavano servizio nelle postazioni di frontiera erano quasi un centinaio, distribuiti tra Libějovice, Cheb, Karlovy Vary, e a Malacky. I centri di allevamento erano a Libějovice e Malacky. Già in quegli anni i soggetti posseduti da civili erano una cinquantina.
Cambiamenti politici sul piano mondiali e locale portarono al trasferimento di quasi tutti i soggetti a Malacky nel 1974 sotto la guida del Maggiore Frantisek Rosik (di origine slovacca), collaboratore di Hartl nel progetto di ibridazione e tra i primi sostenitori della creazione di una nuova razza. Qui la selezione fu indirizzata in maniera radicalmente diversa, con l’introduzione della 4° linea ibrida dal lupo Sarik dalla quale venne prodotto il soggetto Rep z Pohraniční stráže.
Nel 1981 il Kennel Club della Cecoslovacchia permise le prime iscrizioni al libro genealogico dopo che diversi tentativi furono respinti, nel 1970 e nel 1976. Nel 1982 venne fondato il Club degli Allevatori del Cane Lupo Cecoslovacco, designando come principale consigliere di allevamento Karel Hartl, e presidente Frantisek Rosik.

Rep z Pohranicni straze (F3)
Rep z Pohranicni straze (F3)

Nello stesso anno entra in riproduzione Rep z Pohraniční stráže, segnando per sempre il corso della razza. Nel corso di pochi anni il 90% dei cani prodotti proveniva da questo stallone, di cui l’83% strettamente imparentati tra loro. Si andò determinando in maniera definitiva la frattura tra la visione Ceca e la visione Slovacca dell’allevamento, frattura che si basava già su presupposti politici e nazionalisti delle due appartenenze geografiche, già distanti seppur unite sotto la Repubblica Cecoslovacca.

Rep z Pohranicni straze (F3)
Rep z Pohranicni straze (F3)

Nel 1984, nella sede di Allevamento di Libějovice, venne prodotta sotto la direzione di Karel Hartl un’altra linea ibrida tra la lupa Lejdy e il Pastore Tedesco Bojar von Schotterhof. Un unico ibrido F1 venne selezionato, Kazan z Pohraniční stráže, che venne introdotto direttamente nella popolazione del Cane Lupo Cecoslovacco. L’attuazione di questa linea ibrida fu voluta espressamente come riserva di variabilità genetica in contrapposizione al bottle-neck ormai creato con l’utilizzo massiccio di Rep z Pohraniční stráže. Gli slovacchi rifiutarono l’uso delle linee derivanti da Kazan, continuando con l’attuazione del progetto di uniformazione morfologica della razza, mentre gli allevatori cechi, seppur pesantemente influenzati dall’allevamento slovacco, seguirono le direttive di Hartl che prevedevano di mantenere più basso possibile il livello di consanguineità.

Nel 1988 la FCI nominò una commissione per valutare la proposta di standard, che dopo alcune modifiche e commenti, venne approvato come standard provvisorio il 13 giugno 1989 nell’assemblea di Helsinki con il numero 332 e l’assegnazione al Gruppo 1.
Tra il 1990 e il 1993 con la divisione della Repubblica Cecoslovacca si determinò anche la divisione dei Kennel Club nazionali e la formazione di un Club da parte degli allevatori cechi. Come intuibile si determinò una diatriba sull’origine e il patrocinio della nuova razza in vista del riconoscimento ufficiale.
L’assemblea FCI del 1 Giugno 1999 tenutasi a Città del Messico sancì il riconoscimento definitivo dello standard n°332 del Cane Lupo Cecoslovacco, assegnano la tutela della razza alla Repubblica Slovacca, mantenendo come origine la ex Repubblica Cecoslovacca.

Gli ibridi progenitori del Cane Lupo Cecoslovacco

attacchi

Gli ibridi prodotti negli incroci iniziali furono oggetto di un minuzioso studio volto a studiare le differenze tra le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e comportamentali del lupo, del cane e degli ibridi, ma in particolar modo le differenze di espressione di queste caratteristiche nei i diversi livelli di ibridazione. Oggetto dello studio fu stabilire una biometria dei caratteri del lupo e del cane per stabilire se esistessero dei rapporti di dominanza e prevalenza di tratti di una specie rispetto a quelli dell’altra. I risultati delle osservazioni vennero presentati alla Accademia Cecoslovacca delle Scienze, e nel 1964-65 vennero pubblicati i primi resoconti dei risultati degli incroci con indicazioni per ulteriori ricerche, e parallelamente prese forma l’idea di creare una nuova razza. Questi risultati descrivevano una dominanza dei tratti del Lupo rispetto a quelli del cane, le prime generazioni risultarono non idonee all’addestramento e furono selezionate unicamente con il criterio di esclusione dei soggetti più timidi e dei soggetti più aggressivi, e la preferenza per tratti di costruzione del lupo. Nella seconda generazione, pur riscontrando una dominanza anatomica del lupo sul cane stimata nel 70-75%, alcuni soggetti manifestarono una certa inclinazione ad obbedire a 8-10 mesi. La gestibilità e la addestrabilità di questa generazione di ibridi fu ancora significativamente diversa da quella dei cani, la loro addestrabilità al lavoro nelle Guardie di Confine risultava quasi impossibile.
Nella terza generazione la dominanza dei tratti anatomici del Lupo rimanevano mediamente tra il 60-75%, ma ciò nonostante fu possibile selezionare alcuni soggetti rivelatisi adatti alle più esigenti necessità di formazione per l’impiego operativo. A questo punto fu effettuata una attenta analisi dei potenziali riproduttori ed alcuni F3 di diverse linee vennero incrociati tra loro, altri vennero accoppiati ancor con altri pastori tedeschi, evitando consanguineità strette sui lupi, preferendo moderati richiami su determinati Pastori Tedeschi. A quel punto si ritenne necessario consolidare i risultati ottenuti sul piano caratteriale, e vennero comunque ammessi dei difetti morfologici rispetto alle caratteristiche del Lupo che venivano prima ricercate.
I test di performance rivelarono che questi soggetti potevano correre ininterrottamente al trotto per un tempo superiore del 50% rispetto a quello del Pastore Tedesco, ma senza una rilevante usura dei polpastrelli. Le risposte in esercitazione in termini di capacità di orientamento risultarono ottime e decisamente superiori a quelle dei Cani Operativi, un udito molto più fine, una maggiore capacità olfattiva e di visione notturna. Il mantello era qualitativamente migliore, con una maggiore capacità di isolamento.

pattugliamento dei confini della Cortina di Ferro

Il compito a cui erano destinati era il pattugliamento dei confini della Cortina di Ferro. Questi erano divisi in settori chiusi la cui sorveglianza era affidata alla pattuglia militare coadiuvata dalle Unità Cinofile. Essi erano destinati al lavoro di routine di pattugliamento del settore, o interventi su segnalazioni o allarmi. In quei casi i cani dovevano partire dalla postazione, indirizzati dai conduttori e trovare tracce del passaggio di persone, inseguirle e una volta scovati gli intrusi bloccarli.

attacchi

Il Cane Lupo Cecoslovacco dimostrava di avere nel proprio bagaglio genetico le doti morfologico–caratteriali per essere selezionato a questo scopo, ma nel corso degli anni emerse prepotentemente una lacuna che lo portò al declino. La gestione del personale militare prevedeva delle rotazioni e il cane ad un certo punto, magari dopo qualche anno si ritrovava ad essere gestito da persone nuove. Alla lunga erano sempre meno i soggetti che si dimostravano capaci di reggere la separazione del padrone senza intaccarne le performance e la capacità lavorativa.
Per questo motivo il Cane Lupo Cecoslovacco non arrivò mai contendere veramente il ruolo di pattugliatore al progenitore Pastore Tedesco.

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